l’occasione mancata di un intervento strutturale

Istituti tecnici, transizione infinita: un altro “ritocco” chiamato riforma

L’annunciata riforma nasce sotto gli auspici del Pnrr. Ma anche alla luce del parere espresso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione il 5 febbraio 2026, non c’è una vera discontinuità. Ancora una volta, la scuola resta sospesa tra annunci, ritardi e interventi parziali

Si torna a parlare di riforma degli Istituti tecnici e delle Indicazioni nazionali per il secondo ciclo, annunciate per il 2025 e poi scomparse dopo le polemiche sul primo ciclo. Il segnale più evidente, anche alla luce del parere espresso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione il 5 febbraio 2026, è però un altro: non c’è una vera discontinuità. Ancora una volta, la scuola resta sospesa tra annunci, ritardi e interventi parziali. Il nodo è strutturale. Dopo il fallimento della riforma

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