Il professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’educazione all’Università di Bologna: «L’uso più o meno irriflesso delle tecnologie digitali dipende dall’educazione, dal tipo di cittadinanza digitale che si è sviluppata. Non ci sono differenze di età: l’educazione ai media deve riguardare i bambini come gli anziani»
Il rapporto tra social, cellulari e minori è ormai argomento quotidiano di dibattito. Gli ultimi a occuparsene, a livello istituzionale, sono stati il premier spagnolo Pedro Sánchez e la Commissione europea. Intervenendo al World Governments Summit di Dubai, Sánchez ha sostenuto che «i social network si sono trasformati in uno stato fallito, un luogo in cui le leggi vengono disattese e la criminalità è tollerata, in cui la disinformazione vale più della verità e metà degli utenti è esposta a dis


