Dopo quindici anni trascorsi a Londra, l’architetta e ricercatrice calabrese è tornata nella sua terra per trasformare i margini in luoghi di relazione e rigenerazione collettiva
Il percorso di Rita Elvira Adamo si snoda tra il fumo di Londra e la luce aspra della costa tirrenica. Da una parte, la metropoli internazionale che le ha offerto strumenti e metodo; dall’altra, la Calabria, con la sua ostinata capacità di generare appartenenza. Nata a Cosenza nel 1990, Rita fa ricerca e pratica l’architettura come dispositivo sociale prima ancora che estetico. Dopo quindici anni trascorsi nel Regno Unito, sceglie di tornare nella sua regione, spinta dal bisogno di riportare a c

