Gli agenti prendono le distanze dal collega che è stato interrogato dal gip. «Chiedo scusa a tutti». Ma non ai familiari della vittima
Non è più tempo di definirlo «fenomeno» o «paladino», così come facevano fino a un mese fa i suoi colleghi poliziotti. Oggi Carmelo Cinturrino, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, è descritto come «pazzo» anche da chi in passato lodava la sua attività di assistente capo del commissariato Mecenate, a Milano. E, così come i colleghi, non ci sono più politici disposti a difenderlo, a volerlo premiare come chiedevano in tanti, a partire dalla vicesegretaria leghista Silvia Sard


