Il rapporto della ong sulla criminalità minorile spiega perché dietro l’espansione di denunce, arresti e armi tra i più giovani ci sono «fragilità emotive diffuse» di adolescenti spaventati dal mondo esterno. Ecco le testimonianze
L’Italia è uno dei paesi con il tasso di criminalità minorile più basso in Europa, ma tra fragilità relazionali e vuoti educativi aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti. «Almeno fare paura significa essere visti», dice un ragazzo intervistato da Save the Children nell’ambito del report “(Dis)armati. Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, che critica la risposta punitiva prediletta dalle istituzioni. «Di fronte a questo scenario, un


