L’agitatore culturale salentino ha creato Daimon, un progetto che promuove fine settimana in cui i posti vengono abitati come custodi: passeggiate, conversazioni, laboratori, momenti conviviali, spazi di ascolto nati dal basso
«Dopo innumerevoli incontri e storie ascoltate, la mia attenzione si è spostata: sono passato dal concetto di restanza a quello di abitare». Gianluca Palma, agitatore culturale, dal Salento, dove vive, è impegnato da tempo nel ricreare un senso dei luoghi, unito a una rete di conoscenza e connessione tra diverse esperienze in tutto il Sud. «Per quanto io sia profondamente legato alla restanza, ho notato che spesso questo termine viene frainteso con un restare a oltranza, una sorta di lotta alla

