«Quando finisce un grande evento, restano i valori immobiliari più alti e gli investimenti che hanno cambiato la percezione di quelle zone. Solo gli abitanti di quella zona non restano»
A Milano la fiamma olimpica si è spenta da diverse settimane. Le transenne sono state smontate, le bandiere tolte dai lampioni. Lo Scalo di Porta Romana sfoggia viali lucidi e il villaggio olimpico è pronto a diventare uno studentato. Tra le vie piene di cantieri la città comincia a misurare il conto. A poche centinaia di metri, nei quartieri di Calvairate e Corvetto, restano le finestre murate, i portoni chiusi con l’intonaco che si stacca e i citofoni senza nomi: segnali di famiglie costrette


