Protagonista di una breve e intensa stagione del cinema italiano tra gli anni Sessanta e Settanta, moglie dell’imprenditore e fondatore di Domani Carlo De Benedetti, si è spenta dopo una malattia. Al culmine della popolarità, aveva deciso di allontanarsi dalla vita pubblica
È morta a 80 anni Silvia Monti, ex attrice protagonista di una breve ma intensa stagione del cinema italiano tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta e moglie dell’imprenditore Carlo De Benedetti, fondatore di Domani. Monti si è spenta dopo una malattia. La notizia della sua scomparsa è stata confermata all’Adnkronos.
Nata Silvia Cornacchia il 23 gennaio 1946 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, aveva debuttato sul grande schermo nel 1969 con una piccola parte in Fräulein Doktor di Alberto Lattuada. Nello stesso anno aveva recitato in Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il cervello di Gérard Oury e Sai cosa faceva Stalin alle donne? di Maurizio Liverani.
Nel giro di pochi anni Monti aveva lavorato con alcuni dei nomi più noti del cinema italiano ed europeo. Nel 1971 era apparsa in Una lucertola con la pelle di donna di Lucio Fulci, Giornata nera per l’ariete di Luigi Bazzoni e Il corsaro nero di Lorenzo Gicca Palli. L’anno successivo aveva preso parte ad Afyon - Oppio di Ferdinando Baldi. Nella sua filmografia figurano anche Sono stato io! di Lattuada, Peccato d’amore, La mano spietata della legge di Mario Gariazzo, Il domestico e Milano: il clan dei calabresi.
Il ruolo che più di altri la consegnò alla memoria del grande pubblico arrivò nel 1974 con Finché c’è guerra c’è speranza, diretto e interpretato da Alberto Sordi. Monti era la coprotagonista del film nei panni di Silvia, moglie di Pietro Chiocca, il commerciante d’armi interpretato dallo stesso Sordi. Il personaggio vive nel benessere garantito dagli affari del marito, fino a diventare parte di uno dei nodi morali intorno ai quali ruota la pellicola.
Il ritiro
Proprio quando la sua popolarità era al culmine, Monti scelse però di abbandonare il cinema e di allontanarsi dalla vita pubblica. Dopo il ritiro dalle scene, avvenuto nel 1974, sposò il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose, dal quale ebbe due figli, Leonardo e Una. Il matrimonio si concluse con la separazione nel 1994, dopo circa 25 anni, pur lasciando tra i due un rapporto di reciproca stima.
Il 10 luglio 1997 Silvia Monti sposò in seconde nozze Carlo De Benedetti. Successivamente la coppia si trasferì a Lugano, in Svizzera, dove l’ex attrice ha vissuto negli ultimi anni.
Il legame con De Benedetti è durato per quasi tre decenni, lontano dai riflettori che avevano accompagnato la prima parte della vita di Silvia Monti. Una scelta di riservatezza rimasta coerente con la decisione, presa ancora giovane e nel pieno della carriera, di lasciare definitivamente il set.
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