L’inchiesta partita dall’Aisi, coinvolge ex agenti e militari ancora in servizio: informazioni su sicurezza e Difesa sarebbero finite a un diplomatico russo. Si indaga per capire se ci siano altri apparati dello Stato a rischio
Accesso abusivo a sistemi informatici per passare informazioni sensibili alla Russia. È questa l’accusa che ha portato il gip del Tribunale di Roma ad emettere due misure cautelari nei confronti di ex appartenenti ai servizi di intelligence. Secondo la procura i due, insieme ad altri cinque indagati, avrebbero condotto attività di spionaggio a favore di un uomo russo, accreditato in Italia e coperto da immunità diplomatica. Un caso che riporta alla mente quello di Walter Biot in modo ancor più i

