Ex capo della mobile e numero tre dei servizi

Stragi di cosa Nostra. Contrada è morto con tutti i suoi segreti

Condannato per rapporti con i massantissima, la sentenza definitiva è stata revocata. La sua figura è stata tra le più controverse della storia dell’antimafia in anni di sangue e bombe

Nella Palermo dove la mafia dettava legge c’erano due poliziotti che hanno segnato la storia della squadra mobile di quella città a cavallo tra gli anni Settanta e la fine degli Ottanta. Il primo si chiamava Boris Giuliano, irreprensibile uomo dello stato, un passo avanti rispetto a tutti: ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979. Fu l’inizio dell’ascesa dei corleonesi di Totò Riina e uno dei primi delitti eccellenti. L’altro cresciuto negli stessi anni, aveva ricoperto l’incarico di capo della mobi

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