L’auto dell’uomo di Lavitola (con dentro gli esecutori) vicino a casa del cronista. L’ex faccendiere: «Se l’ha messa lui, l’ho messa anche io». Nuovi interrogatori
«Io non sono un terrorista». Così Clesio Gomes Tavares, parlando con Domani, ha preso le distanze dall’attentato contro Sigfrido Ranucci. L’uomo, per la procura, è l’intermediario tra Valter Lavitola, presunto mandante della bomba, e il commando, composto da criminali di basso livello provenienti dall’agro nolano. Ma nelle carte che questo giornale ha letto c’è un indizio che chiama pesantemente in causa Tavares, collegandolo non solo agli esecutori, ma allo stesso attentato. Il dato, finora rim

