All’inaugurazione dell’anno giudiziario, le parole del procuratore regionale Paolo Evangelista. Tutti i nodi derivanti dalla riforma della magistratura contabile
Sono «all'incirca una decina» le istruttorie aperte dalla Procura regionale della Corte dei Conti sull'ipotesi di danno erariale a valle delle inchieste urbanistiche avviate dalla procura di Milano. A dirlo è il procuratore regionale Paolo Evangelista incontrando la stampa in vista dell'inaugurazione di oggi dell'anno giudiziario della magistratura contabile, affiancato dal presidente Vito Tenore.
Al momento, spiega Evangelista, «in materia urbanistica c'è solo un atto di citazione per il quale il processo si è già avviato», con un'udienza fissata «per il 12 o 13 aprile». Il procedimento riguarda una vicenda per cui la Procura ha già esercitato l'azione risarcitoria. «Abbiamo riscontrato che, poiché era stata seguita la procedura della ristrutturazione e non del permesso di costruire, l'impresa costruttrice ha corrisposto al Comune un importo inferiore rispetto a quanto avrebbe ottenuto il Comune laddove fosse stata seguita la procedura corretta del nuovo permesso di costruire», spiega Evangelista, indicando uno dei casi in cui potrebbe configurarsi un danno erariale.
Più in generale, aggiunge, «tutte le vicende in ambito urbanistico, i procedimenti penali attivati nell'ambito della materia dell'urbanistica a Milano hanno comportato e comportano una parallela apertura dell'istruttoria dinanzi alla Corte dei Conti». Il nodo principale, spiega Evangelista, è la quantificazione del possibile danno erariale. «La difficoltà e la delicatezza del compito che spetta a noi della Corte dei Conti è innanzitutto quantificare e determinare il danno erariale», chiarisce. Un lavoro che richiede verifiche tecniche e confronti con i valori di mercato, anche attraverso consulenti: «Per ogni vicenda c'è questo lavoro abbastanza complesso di verificare se alcuni importi sono in linea con i valori di mercato».
Tra i fronti aperti c'è anche quello relativo all'aggiornamento degli oneri di urbanizzazione.
«Anche lì è aperta un'istruttoria», spiega Evangelista, sottolineando che bisognerà accertare sia l'eventuale danno economico sia l'elemento soggettivo della responsabilità. «Una volta determinato il danno, bisogna vedere se c'è un comportamento gravemente colposo, perché l'altro presupposto è il cosiddetto elemento soggettivo per imputare una responsabilità. Non sono stati notificati atti di invito a fornire deduzioni», chiarisce il procuratore contabile.
In ogni caso, qualora venga accertata una responsabilità grave, la possibile condanna risarcitoria sarebbe limitata dai nuovi tetti previsti dalla riforma Foti: «Non potrà superare il 30% o comunque l'altro tetto, le due annualità stipendiali dei dipendenti che sono stati citati in giudizio».
Nel corso dell'incontro il presidente Vito Tenore ha ricordato anche come nascano le indagini della magistratura contabile.
«L'attività della Procura della Corte dei Conti non può nascere d'ufficio, cioè indagini random all'interno delle amministrazioni alla ricerca di danni erariali. Portano ad atti nulli», spiega.
Le procure, precisa, partono «solo su notizia danni puntuale, concreta, specifica e dettagliata». Le fonti possono essere diverse: esposti dei cittadini, segnalazioni e anche il lavoro dei media, con funzionari deputati a ravvisare nel lavoro della stampa «formidabili spunti investigativi». Per questo, conclude Tenore, anche il lavoro giornalistico «puntuale, dettagliato e concreto» può contribuire ad attivare le verifiche della magistratura contabile.
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