il libro

Violenza nascosta. Gli sgomberi non sono mai «dolci»

Manu Cencetti racconta come Torino sia diventata un laboratorio. La città caccia chi è povero e marginale legittimando tutto attraverso un linguaggio di “cura”  

Non c’è nulla di dolce negli sgomberi. E non c’è nulla di umanitario. Sgomberi dolci (Eris, 2026), il libro di Manu Cencetti – documentarista, ricercatrice indipendente e attivista – racconta come Torino sia diventata laboratorio di una violenza mascherata da intervento sociale, in cui la città caccia chi è povero, marginale e indesiderabile; legittimando tutto attraverso un linguaggio di “cura” e “partecipazione”.  Lo sgombero diventa un dispositivo politico e culturale attraverso cui «lo sfoll