Il commento

Il caso di Torino, Meloni e la sua idea di giurisdizione: la Costituzione non lascia dubbi

Emerge un conflitto costituzionale: chi deve pronunciare l’ultima parola sulla libertà personale? Il legislatore a priori e per intere categorie? Oppure un giudice indipendente, caso per caso e motivando? La Costituzione non lascia dubbi. Stupisce che a volere un giudice mero esecutore della volontà politica sia la stessa destra che, con la separazione delle carriere, dichiarava di volerne garantire l’indipendenza. Indipendente dal pm, forse. Non dal governo, dal Parlamento e dall’umore della piazza

Quanto accaduto a Torino è noto: in un market, un quarantenne molesta sessualmente una donna e poi una minorenne. Arrestato, resta due giorni in carcere. Il Gip sostituisce la custodia carceraria con l’obbligo di firma giornaliera, motivando la scelta. Da qui – contro il giudice – il linciaggio social, il processo mediatico per direttissima, lo sdegno politico. Ma cosa insegna questa vicenda? La Costituzione protegge la libertà personale con due serrature, le cui chiavi sono affidate a poteri di