Giustizia

La “famiglia del bosco” e il nuovo cortocircuito tra Csm e ministero della Giustizia

Uno scatto della famiglia anglo-australiana, che viveva nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, pubblicato sul sito web della mamma, Caterine Louise Birmingham
Uno scatto della famiglia anglo-australiana, che viveva nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, pubblicato sul sito web della mamma, Caterine Louise Birmingham
Uno scatto della famiglia anglo-australiana, che viveva nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, pubblicato sul sito web della mamma, Caterine Louise Birmingham

Via Arenula ha mandato gli ispettori al tribunale dei minorenni dell’Aquila, i quali però non si sono limitati a visionare atti già avvenuti, ma hanno chiesto copia di atti in corso di svolgimento. Contro questa “ispezione permanente” che rischia di creare una sovrapposizione tra potere esecutivo e giudiziario, la presidente del tribunale ha presentato un quesito al Csm. La replica ministeriale: «Rigorosamente attenuti alla normativa»

La vicenda della “famiglia nel bosco” sta per arrivare davanti al Consiglio superiore della magistratura, in quello che rischia di diventare un conflitto con il ministero della Giustizia. La presidente del tribunale dei minorenni dell’Aquila Nicoletta Orlandi, infatti, ha inviato al Csm un quesito sulla possibilità degli ispettori inviati dal ministero di via Arenula di chiedere copia degli atti in via di svolgimento nel corso del procedimento sul caso ormai mediatico dei coniugi Trevallion e de

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