A nessuno sembra interessare il merito della consultazione. Tutto come da copione. Come da copione ci si lamenterà del fatto che tutto si stia traducendo in un plebiscito pro o contro Meloni, trascurando la posta in gioco. Vero. Verissimo. Ma qualcuno ricorda che sia mai accaduto qualcosa di diverso?
Il governo ha dunque fissato la data del referendum di primavera, il 22 e 23 marzo, le opposizioni hanno intrapreso la via leguleia per sgambettarlo, hanno immaginato (forse erroneamente) che il piccolo tempo giochi a vantaggio di Giorgia Meloni, i talk televisivi stanno dando fondo a tutte le riserve di facce da mandare in onda per ornare i conflitti con effetti speciali. Ovviamente il merito sembra non interessi a nessuno, se non a qualche sparuto penalista chiamato in video quando si è esauri


