I testi di attuazione della legge sono pronti: solo una decina di consiglieri per i pm, smontati gli uffici studi, out i fuori ruolo. Obiettivo: ridurre il potere dei magistrati. Il ministero conferma: «Sì, le bozze ci sono» e poi «saranno sottoposte all’Anm»
Mentre il clima da campagna elettorale per il referendum sulla magistratura è sempre più avvelenato, c’è chi continua a lavorare in silenzio nelle stanze del ministero della Giustizia. Scommettendo sulla vittoria del Sì, sono pronti i testi che daranno davvero le gambe alla riforma: secondo fonti autorevoli di Domani, infatti, decreti attuativi sono sostanzialmente chiusi e riposano nei cassetti dei sottosegretari Andrea Delmastro e Andrea Ostellari, del viceministro Francesco Paolo Sisto, della


