Il ministro ha abbassato i toni. Mantovano: «Se vince il Sì non è l’Apocalisse». La realtà delle toghe: pochi mezzi e strutture e una riforma che le delegittima
Dopo il primo atto in Cassazione, ieri è andato in scena il secondo corpo a corpo tra governo e magistratura dentro i palazzi di giustizia sul referendum del 22 e 23 marzo. L’occasione è stata l’apertura dell’anno giudiziario nei ventisei distretti di corte d’Appello, dove il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha schierato i suoi alfieri più affidabili: lui stesso è andato nella sede calda di Milano; il sottosegretario Alfredo Mantovano ha scelto Napoli dove l’anno scorso il guardasigilli era


