Due magistrati hanno presentato un quesito al Csm sui poteri degli ispettori nella loro indagine sui procedimenti che hanno riguardato il caso dei tre bambini tolti ai genitori “neorurali”. Per il ministero gli ispettori hanno diritto a chiedere documentazione a tutto campo, ma se il Csm avallasse l’interpretazione “restrittiva” del ruolo degli ispettori sarebbe un nuovo cortocircuito con via Arenula
La vicenda della “famiglia nel bosco” arriva anche al Csm, per quello che rischia di diventare uno scontro dai contorni inediti con il ministero della Giustizia. O meglio, con gli ispettori che il ministro Carlo Nordio ha inviato agli uffici giudiziari dell’Aquila dopo che la storia dei tre bambini allontanati dai genitori neo-rurali ha smesso di essere solo una delicata questione di diritto di famiglia e ha assunto contorni politici. Nei giorni scorsi lo aveva fatto la presidente del tribunale

