Lo scontro sul ddl consenso

«Sembra violazione di domicilio»: così Bongiorno riscrive lo stupro

Il testo base leghista ribalta il paradigma su cui Meloni e Schlein avevano trovato l’accordo. Si passa dal «consenso» del modello francese e spagnolo a quello del «dissenso» tedesco

Anche il nome giornalistico è inevitabilmente cambiato: non più ddl Consenso, ma un più “neutro” ddl Stupri. Il testo base proposto dalla presidente leghista della commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, cancella proprio la parola caratterizzante il testo originario e, soprattutto, l’elemento chiave dell’accordo bipartisan che aveva permesso il voto unanime alla Camera sul «consenso libero e attuale». Il testo Bongiorno usa esattamente il paradigma di «volontà contraria» e sposa dunq

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