Nella società Litomix sono riposti gli interessi della “famiglia” Brusca di San Giuseppe Jato, legata da vincoli di amicizia con alcuni soci e in particolare con i Siino. Il pluripregiudicato Giovanni Brusca, figlio del più noto Bernardo, è stato più volte notato dai Carabinieri di Monreale nei cantieri di pertinenza della società
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.
TELEFONATA DELLE ORE 10.12 DEL 6.4.1990
Pino LICATA chiama Angelo Siino e questi gli dice che lo ha cercato "...in...quel numero che mi hai dato della scuola di Castellana..." "...ti chiamo nei prossimi giorni, perché ti debbo parlare tra l'altro...". Tra i due poi la conversazione prosegue nel seguente modo:
l. quindi quel numero della scuola vale sempre...;
s. la scuola, sia la scuola che Petralia...
l. sia quello per Petralia...;
omissis - (vds. all. nr. 113).
La telefonata, benché molto sintetica, evidenzia un preventivo accordo esistente tra i due per la partecipazione a delle gare di appalto, per una scuola e per Petralia, ed in particolare Licata chiede la conferma ("quindi quel numero della scuola vale sempre...") della validità dell'offerta presentata o da presentare.
TELEFONATA DELLE ORE 8.23 DEL 9.4.1990
Tale BERNACCA cerca Angelo Siino nella sua abitazione e non trovatolo chiede notizie dello stesso, gli viene risposto che più tardi può trovarlo in concessionaria. (vds. all. nr. 114).
TELEFONATA DELLE ORE 8.35 DEL 10.4.1990
Tale Nicky PICONE chiama Angelo Siino per chiedergli:
omissis -
P = Nicky PICONE
S = SIINO
p. domani mattina ci possiamo vedere
s. domani mattina all'Autoteam.
p. io poi debbo partire per Catania... a che ora ci sei?...;
s. devi partire per Catania, allora passa di qua che ce ne andiamo... okay?...,
p. verso...;
s. verso... verso quest'ora (incomprensibile) alle nove, quando vuoi tu, io alle nove sono a casa, poi esco...;
p. d'accordo...;
s. ciao. ciao.
p. ciao...; (vds. all. nr. 115).
TELEFONATA DELLE ORE 14.12 DEL 10.4.1990
Puccio Bulgarella chiama Angelo Siino per conoscere l'ora in cui incontrarsi in giornata poiché ha bisogno di avere una risposta urgente in quanto "io dovrei fare... dovrei andare a Roma per quel problema... e siccome non ho capito bene...". Angelo Siino gli conferma che può raggiungerlo a casa nel pomeriggio per parlarne. (vds. all. nr. 116).
TELEFONATA DELLE ORE 8.41 DELL'11.4.1990
Tale RESTIVO chiama Angelo Siino per fissargli un appuntamento nella serata in quanto "...ingegnere, io l'ho disturbata ieri sera perché volevo dirle questo, stasera viene Pino Licata..." "...dopo le otto (20.00) perché c'è una riunione al Palazzo Gamma...". A tale richiesta Siino si mostra disponibile ad incontrarsi con i due in serata verso le ore 19.30-20.00 a casa sua, inoltre gli chiede se ha incontrato Aldo e l'altro gli risponde che è stato a Palermo ma non si è fatto vedere. Siino aggiunge che Aldo forse tornava nel pomeriggio a Catania.
Restivo informa ancora Angelo dell'avvenuta morte di tale COSTANZO. (vds. all. nr. 117).
L'Aldo, di cui si fa cenno nella telefonata, si identifica sicuramente nel già più volte nominato Cataldo FARINELLA.
RESTIVO si identifica in RESTIVO Giuseppe Maria, nato a Gangi il 20/06/1939, residente a Palermo in via Marchese di Roccaforte nr. 39.
TELEFONATA DELLE ORE 13.52 DELL'11.4.1990
Tale Nino, sicuramente SPEZIA, chiama Siino e conversano nel seguente modo:
S = SIINO
N = Nino
omissis -
s. sei qua a Palermo?...,
n. no... no, a Trapani sono...;
s. ehhh... senti, io ho parlato per quella cosa, guarda... negativo... ma non... Sarino... Sarino non... altre situazioni negative... per cui si deve andare a fare la cosa... la fate come... ehhh... come avevate stabilito prima, né più né meno... questa è la storia.
n. ho capito...;
s. capisci, per cui questo... questo so e questo ti dico, ma comunque non è che ci sono problemi, vedete e amichevolmente risolvete tutte cose...;
n. sì...
s. non ci sono problemi... va bene?.
n. non è così semplice, comunque...;
s. comunque vedi tu...;
n. okay...
s. va bene?...;
n. ti ringrazio Angelo mio...;
s. ciao...;
n. ciao...
s. ciao. (vds. all. nr. 118)
TELEFONATA DELLE ORE 21.58 DELL'11.4.1990
Puccio Bulgarella chiama Angelo Siino per chiedergli se è possibile incontrarsi nella giornata. Quest'ultimo gli dice che soltanto il venerdì è disponibile e chiede all'interlocutore "...praticamente sono già partite le relazioni o no?..." e l'altro gli risponde negativamente. (vds. all. nr. 119).
TELEFONATA DELLE ORE 09.48 DEL 12.4.1990
Angelo Siino forma il nr. 0923/562011, intestato a SCIACCA architetto Gioacchino - impresa edile - via Cesarò s.n. Trapani, e conversa con lo stesso nel seguente modo:
g = Gioacchino Sciacca
s = Siino
omissis -
s. Gioacchino...;
g. hallo...
s. come va...;
g. bene grazie... io sono rientrato ieri sera alle cinque da Roma...;
s. ehhh... ehhh...;
g. ti ho cercato per mare e per terra...;
omissis -
g. infatti tu non c'eri e... e io avevo necessità, perché noi abbiamo una cosa urgente che dovevamo vedere.
s. ehhh... ehhh... ehhh... senti un attimo... ehhh... ehhh... dove sei tu?...,
g. io sono a Trapani...
s. a Trapani... ehhh... ehhh... noi altri dovremmo vedere e ci sono tante cose...,
g. certo...,
s. che dovremmo parlare...,
g. ehhh...;
s. ehhh... senti un attimo, io ti... pensavo una cosa...
g. dimmi...,
s. ti ricordi che ti ho fatto quella consulenza per come si chiama...;
g. sì...
s. per Vicari...;
g. sì...
s. ehhh... ehhh... guarda che la gara è domani...;
g. e lo so, appunto per questo ieri sera ti cercavo...;
s. ehhh...;
g. se vuoi ci vediamo questa sera, ci vediamo domani mattina... non lo so...;
s. senti... ehhh... tu l'altro giorno mi parlavi che dice che c'era problema di una circolare, che c'era poi... c'era questione delle poste, delle cose...;
omissis - (vds. all. nr. 120).
TELEFONATA DELLE ORE 9.57 DEL 12.4.1990
Angelo Siino forma il nr. 095/551066, intestato alla "CATALDO FARINELLA S.P.A. - via Grazia Deledda nr. 2 - Catania, e all'interlocutore chiede dell'ing. Farinella. Gli viene risposto che non è in ufficio, bensì può trovarlo a Gangi. (vds. all. nr. 121).
L'esame delle conversazioni telefoniche riportate permette di delineare concretamente la figura di Angelo Siino per quanto concerne l'aspetto delle sue attività e conseguentemente i complessi rapporti di affari che lo stesso intrattiene in tutta la Sicilia.
Proprio questi elementi costituiscono base per la dimostrazione della sua appartenenza all'organizzazione mafiosa "Cosa Nostra" e l'organico inserimento nella stessa anche dei personaggi intorno a lui gravitanti.
È utile, in questa sede, riportare alcuni ulteriori dati sul Siino al fine di lumeggiare compiutamente la sua figura. Siino Angelo è titolare dell'omonima ditta individuale con sede in San Giuseppe Jato (PA), piazza San Francesco nr. 7, avente per oggetto l'industria delle costruzioni edili e stradali, nonché l'attività di officina meccanica. È inoltre amministratore unico della "AUTOTEAM s.r.l.", con sede in Palermo via Ciullo d'Alcamo nr. 15, avente per oggetto l'istituzione di officina e garage e di ogni altra attività attinente.
Il 6.12.1982, fra le sottonotate persone, veniva costituita una società a responsabilità limitata denominata "Acetificio Siciliano", con sede in Palermo via Papa Sergio nr. 61, avente per oggetto la produzione a carattere industriale di aceto, vino e relativa commercializzazione:
Siino Angelo;
GUCCIONE Leoluca, nato a Palermo il 4.3.1937 ivi residente via Catania nr. 20, coniugato, consulente finanziario. Questi risulta esplicare la sua attività presso l'associazione in partecipazione denominata "SASI Progetti - studio associato di servizi di ingegneria", con sede in questa via Principe di Villafranca nr. 62.
Il Guccione è elemento di assoluta fiducia di Giuseppe Modesto, nato a Camporeale il 6.4.1939, tratto in arresto con il Mandato di Cattura nr. 67/89 del dott. G. Falcone perché ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 416 bis C.P. in concorso con Guccione Leoluca ed altri. Di quest'ultimo, inoltre, si trattava ampiamente nel r.g. nr. 2268/8 del 22.9.1988 del Nucleo Operativo del Gruppo CC Palermo II, relativo alla denuncia di Modesto Giuseppe + 10 per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso (416 bis C.P.) ed altro di cui al provvedimento restrittivo sopra citato.
Sul Guccione si tornerà in seguito perché collegato con personaggi oggetto della presente informativa.
SCAMARDO Salvatore, nato a San Giuseppe Jato (PA) il 13.5.1949, vicino ad ambienti della criminalità organizzata. In effetti il 13.2.1986 partecipava alle onoranze funebri di Salvatore Polizzi, svoltesi in San Giuseppe Jato; questi era coniugato con Brusca Provvidenza (sorella del mafioso Brusca Emanuele, padre di Bernardo), nonché padre di Polizzi Francesco, nato a San Giuseppe Jato il 16.2.1935, imputato e condannato al c.d. "maxi-uno", in atto latitante.
Il capitale sociale era di L. 20.100.000, sottoscritto in parti uguali fra i soci, i quali deliberavano di far reggere la società, per il premier triennio, da un amministratore unico nominato in Guccione Leoluca, riconfermato poi per il triennio 1986-1988.
Il 28.5.1986 l'assemblea straordinaria dell'Autoteam deliberava di aumentare il capitale sociale a L. 80 milioni e nella stessa circostanza, presenti i soci TRAVERSA Giovanna, nata a Catania il 2.9.1956, residente a Caltagirone in via Madonna della Via nr. 112, BERTOLINO Carmela, moglie del Siino Angelo, Siino Andrea Giuseppe, e LO GIUDICE Gaetano, nato a Palermo il 14.7.1951 e residente a Capaci in via Kennedy nr. 80, si nominava amministratore unico il Siino Angelo, in sostituzione del Guccione che rassegnava le dimissioni.
Il Siino è socio anche della "LITOMIX Calcestruzzi S.p.A." con sede in San Giuseppe Jato contrada Traversa. Questa veniva costituita il 10.12.1981 tra:
DI MAGGIO Giuseppe, nato San Giuseppe Jato l'11.5.1949;
BIONDO Mario, nato Palermo il 21.4.1950 implicato nell'inchiesta relativa a Modesto Giuseppe;
COSTANZA Francesco, nato a San Giuseppe Jato il 12.1.1958;
VACCARO Pasquale, nato San Giuseppe Jato il 28.4.1954;
GUCCIONE Leoluca;
SIINO Andrea Giuseppe.
L'oggetto sociale prevede l'esercizio di uno stabilimento tecnicamente organizzato per la produzione, distribuzione e fornitura di calcestruzzi preconfezionati e conglomerati bituminosi, nonché produzioni di manufatti per l'edilizia e l'industria delle costruzioni e l'esecuzione di opere pubbliche e private, trasporto per conto proprio e conto terzi.
Il capitale sociale iniziale era di L. 20.000.000. Per il primo triennio amministratore unico veniva nominato GUCCIONE Leoluca, mentre direttore tecnico Siino Andrea Giuseppe.
L'assemblea straordinaria della società, con verbale del 23.7.1982, elevava il capitale a L. 99 milioni. Il 14.1.1983, con verbale di assemblea, la s.r.l. veniva trasformata in s.p.a. ed il capitale elevato a 400 milioni, così suddiviso:
DI MAGGIO Giuseppe lire 20.000.000;
BIONDO Mario lire 30.000.000;
COSTANZA Francesco lire 35.000.000;
VACCARO Pasquale lire 39.600.000;
GUCCIONE Leoluca lire 64.950.000;
SIINO Andrea Giuseppe lire 210.450.000.
Nella stessa sede il Guccione Leoluca veniva riconfermato amministratore unico per il triennio 1983-1985. L'assemblea ordinaria dei soci riunitasi il 5.4.1985 prevedeva in qualità di socio Siino Angelo titolare di azioni per lire 39.600.000. L'assemblea dei soci del 28.5.1986 riconfermava amministratore unico, per il triennio 86-88, Guccione Leoluca. Alla data del 25.5.1988 il capitale sociale risultava così sottoscritto:
Biondo Mario lire 30.000.000;
Costanza Francesco lire 35.000.000;
Guccione Leoluca lire 84.950.000;
Siino Andrea Giuseppe lire 210.450.000;
Siino Angelo lire 39.600.000
Nella società LITOMIX sono sicuramente riposti gli interessi della "famiglia" Brusca di S. Giuseppe Jato, legata da vincoli di amicizia con alcuni soci ed in particolare con i Siino. Il pluripregiudicato Brusca Giovanni, nato a S. Giuseppe Jato il 20.2.1957, figlio del più noto Bernardo, già sottoposto alla misura di prevenzione del soggiorno obbligato, imputato assolto al c.d. maxi-uno, è stato più volte notato dai Carabinieri di Monreale nei cantieri di pertinenza della società. Pare opportuno sottolineare che la sorella di Vaccaro Pasquale, socio fondatore della Litomix, a nome Giuseppa, è coniugata con Brusca Emanuele, classe 1955, altro figlio di Bernardo.
Sulla Litomix, in particolare, si tornerà in seguito per ulteriori risultanze emerse nel corso delle indagini, collegate con le investigazioni sull'omicidio del Cap. Mario D'Aleo e dei militari Bommarito e Morici.
È opportuno adesso riprendere la descrizione degli illeciti e delle attività dell'organizzazione criminale di cui trattasi.
Il 5.2.1990, alle ore 11.57, Li Pera discutendo con PERINI, dipendente della Rizzani, e poco prima con Favro, così si esprimeva:
f. sì... senti questo qua di Castelbuono... allora scade il 28 di febbraio...;
l. sì... allora abbiamo tempo... credo che ringrazieremo... non so se dobbiamo fare o no l'offerta... credo di no...;
f. okay...
l. ne riparliamo...
f. d'accordo...;
l. perché abbiamo fatto una compilation...;
f. perfetto... domani fammi sapere sta roba...;
l. certo... certo... ciao...
f. ciao... ti passo PERINI.
p. pronti...
l. ciao...;
p. carissimo geometra...;
l. come andiamo?;
p. abbastanza bene grazie, tu...;
l. ahhhh... pensavo che mi dicessi abbastanza male... (risata)...;
p. perché?
l. beh di solito è questa la tua versione...;
p. no... no.
l. ehhh...;
p. va bene...;
l. senti... hai ricevuto il mio fax...;
p. sì ho visto...;
l. mmm...
p. non è che ne abbia capito molto... ma comunque...;
l. perché?
p. quelli sono già prezzi netti...
l. netti che significa?
p. prezzi di applicazione...,
l. ehhh... (sospira)... sì, ma noi abbiamo un... ehhh... un... accordo... che tu sai, no?...;
p. certo...;
l. con la Edilscavi...
p. sì...
l. (tossisce)... questi prezzi sono più bassi... ovviamente.
p. mmm...,
l. a questi prezzi avremo dei noli a freddo...;
p. mmm...,
l. tipo la finitura, il rullo...;
p. ma con chi?... con gli altri?...;
l. ehhh... c'è... ehhh... non lo so con chi li avremo...;
p. ecco... via...;
l. ehhh... c'è... ehhh... probabilmente... avremo i noli... con, con loro... la fornitura no... perché se no... tu sai che... ehhh... siccome non ci hanno approvato il sub-appalto...;
p. sì...
l. non... non... possiamo... hai capito...;
p. mmm... quindi quelli lì son già...;
l. il totale... il totale dell'operazione... sarà quello che noi sappiamo...,
p. quello lì comunque è il prezzo netto di finitura;
l. certo...;
p. non è... non è che devono essere soggetti ad ulteriori sconti?... no?....
l. no, no, no...;
p. a quello vanno sommati i noli...;
l. sì e basta...;
p. perfetto...
l. va bene...; (vds. all. nr. 127)
La telefonata dimostra inequivocabilmente il pieno accordo esistente tra il Li Pera, rappresentante locale della Rizzani, e i diversi funzionari di quest'ultima ampiamente al corrente delle illecite attività dell'impresa. In particolare si evidenzia ancora una volta il sistema di interscambio di favori esistente tra le varie società.
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