Le polemiche intorno alla rivendicazione del cantautore della libertà di non schierarsi offrono un’occasione. Distinguere lo sconfinamento dalla sensibilizzazione restituisce al dibattito la possibilità di essere un dibattito, non un mero scontro di slogan
Nel 1976 Francesco Guccini incideva L’Avvelenata, un’invettiva contro chi pretendeva di dirgli cosa e come cantare. Rivendicava la libertà di scrivere ciò che voleva, senza confini alla creatività. Cinquant’anni dopo, Francesco De Gregori rivendica una libertà quasi opposta: quella di non schierarsi e di provare persino imbarazzo per chi lo fa. Direzioni contrarie, con una radice comune: l’autonomia di chi sta davanti ad un pubblico. La polemica scatenata dalle parole di De Gregori è interessant

