l’analisi

Altro che centro, gli errori di Meloni davanti a Vannacci

Poiché il governo nasceva da un baricentro collocato a destra, in molti si attendevano una perdita di consensi verso il centro: una componente moderata dell’elettorato, inquieta di fronte all’inefficacia del governo su certe riforme o a certe sortite troppo identitarie, avrebbe dovuto cercare rappresentanza altrove. È accaduto, semmai, il contrario

La politica è il regno dell’imprevedibilità sia per i protagonisti che per gli osservatori. Si deve essere onesti: nessuno, appena sei mesi fa, avrebbe immaginato che la maggioranza di centrodestra potesse trovarsi con un problema alla propria destra. Né che il nome di Roberto Vannacci potesse diventare il segnale politico di una domanda più ampia, capace di misurarsi nei sondaggi intorno al 7-8 per cento. La questione oggi spiazza tutti. Di fatto, per molto tempo l’ipotesi dominante tra analist

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