Una società terrorizzata e al tempo stesso assuefatta all’idea dell’imminenza della fine è una società che non chiede più conto di nulla, che accetta l’esistente come solo ordine possibile, pronta a volgere altrove lo sguardo mentre il livello dell’acqua sale fino a sommergerla
L’Apocalisse è la nostra inerzia, l’ottundimento interrotto da rapidi squarci di quella paura che da bambini è godimento, sospensione dell’incredulità nell’attesa di essere rassicurati, una fiaba di orchi raccontata prima di dormire. L’olocausto climatico, l’“invasione” di migranti, la guerra di droni molto sopra le nostre teste, l’Ia che prende il controllo: stiamo apprendendo i codici di un reality che – mischiando orrori concreti e fiction – fa del catastrofismo un asset capace di mandare in