l’analisi

Il dogma di Carlo Calenda. Un terzismo utile a Meloni

Se a definirne il profilo politico-culturale è l’indole liberale, davvero si può considerare le nostre destre alla stregua delle nostre sinistre? Come non considerare quale sia il fronte più critico dal quale, in Italia e nel mondo, più si fanno avanti le insidie alle democrazie liberali?

Con le presentazioni del suo ultimo, anche Carlo Calenda ha dato il via alla propria campagna elettorale. Devo confessare di essermi sbagliato. A lungo ho coltivato la speranza che egli potesse utilmente rappresentare l’anima liberale di un vasto schieramento democratico e riformista. Decisamente più affidabile di Renzi, troppo disinvolto sul piano personale e troppo manovriero sul piano politico. Calenda aveva dato buona prova come uomo di governo al dicastero per lo sviluppo economico. Ho dovu

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