Per dialogare con un mondo come quello giovanile che tende ad allontanarsi dall’istituzione ci vogliono dei mediatori, degli innovatori, dei soggetti che possano essere visti come espressione di entrambi i mondi, quello ecclesiale e quello giovanile. All’edificazione apologetica della sua figura ha dedicato un libro l’antropologo Francesco Ceravolo
Quella di Carlo Acutis, il giovane milanese morto a causa di una malattia fulminante nel 2006, a soli 15 anni, è una figura divenuta rapidamente centrale nel cattolicesimo contemporaneo. Canonizzato in tempi record, meno di vent’anni dopo la morte, San Carlo viene presentato come il «santo giovane per i giovani», la personalità cardine della strategia cattolica per la riconquista delle giovani generazioni sedotte dalla secolarizzazione. All’edificazione apologetica della sua figura ha dedicato u


