il licenziamento e il monologo in tv

Oltre le condanne: Caffo e la tutela necessaria delle vittime di violenza di genere

L’idea che la pena esaurisca tutto e che, una volta passata in giudicato la sentenza, tutto sia lecito ai condannati comporta due pericoli: da un lato, alimentare il populismo penale (se le cose vanno così, allora meglio inasprire ulteriormente le pene e ridurre tutto a una questione di punizioni); dall’altro, negare alle vittime di reati strutturali la protezione sociale loro dovuta

Leonardo Caffo è stato licenziato dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove insegnava estetica. L’istituto parla di incompatibilità con il codice etico. Le motivazioni dettagliate non sono note (almeno a chi scrive). Caffo si è difeso in un monologo a Le Iene, sostenendo che il provvedimento rappresenta un’ulteriore punizione e contrasta con il dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena. Caffo è stato condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per maltra

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