Hanno fatto molto discutere le parole durissime di Andrea Crisanti sul sistema universitario italiano. Si tratta di critiche fondate, ma non dobbiamo buttare il bambino con l’acqua sporca: nei nostri atenei esistono molto esperienze virtuose. Trasformazioni che non possono essere frutto di riforme imposte dall’alto e che richiedono di lavorare anche all’interno del sistema
Il 20 dicembre, in Senato Andrea Crisanti ha speso parole durissime contro il sistema universitario italiano, toccando tre punti cruciali: l’opacità dei concorsi, il posizionamento dei nostri atenei nei ranking internazionali e l’incapacità di attrarre ricercatori sia stranieri sia italiani con esperienze internazionali. Sono critiche fondate: un grido d’allarme tanto lacerante quanto necessario. Sarebbe però limitativo fermarsi qui, ignorando altre realtà fatte di persone che – nonostante tutto


