l’editoriale

“Fate presto”. Se la sinistra rischia di fare la fine dei topi di La Fontaine

In quasi quattro anni di governo sono stati approvati sei (sei!) decreti sicurezza, e ogni nuova misura ha di fatto ampliato i poteri di controllo dell’esecutivo sui cittadini. Le questioni cruciali dell’insicurezza sociale restano invece intatte. In questo quadro preoccupante, il centrosinistra continua a occuparsi soprattutto del suo ombelico

“Fate presto” è lo storico titolo del Mattino di Napoli che tre giorni dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 aprì la prima pagina con un appello disperato al governo e alle istituzioni. Anche se con debite differenze di significato, le stesse parole possono essere rivolte ai dirigenti della sinistra italiana, impegnati da mesi a discutere di leadership, primarie e confini della coalizione mentre la destra sta accelerando la messa a terra di un programma politico che rischia di cambiare il cara

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