Da Bologna a Ceuta, la macchina della disinformazione sui social è sempre in moto. Un sistema di potere postmoderno che crea e sfrutta clamorose manipolazioni. A volte poi i troll si incarnano, cioè il dibattito tossico sfocia in violenza concreta
Luca Ravenna è forse il migliore stand-up comedian italiano per equilibrio tra l’autoanalisi tipica del genere e la satira sociale e politica. In un suo pezzo leggendario e sconsolato racconta della madre, travolta dai social come in un vertiginoso tsunami di cazzate. Di come sia diventata una irredimibile complottista. Di come ritenga che Pearl Harbor, gli americani, se la siano fatta da soli. Organizzandola con una riunione tipo Zoom: «Buongiorno a tutti. Vedo collegato il cliente, il signor E