L’ANALISI

Sicurezza e minori: più divieti e sanzioni non sono la strada giusta

L'ingresso dell'istituto Domenico Chiodo di La Spezia dove, venerdì 16 gennaio, è stato accoltellato a morte \\\"Aba\\\" Youssef (foto Ansa)
L'ingresso dell'istituto Domenico Chiodo di La Spezia dove, venerdì 16 gennaio, è stato accoltellato a morte \\\"Aba\\\" Youssef (foto Ansa)
L'ingresso dell'istituto Domenico Chiodo di La Spezia dove, venerdì 16 gennaio, è stato accoltellato a morte "Aba" Youssef (foto Ansa)

Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini? Se avesse verificato come norme similari hanno funzionato in altri paesi, avrebbe forse constatato che l’inasprimento normativo, da solo, raramente produce cali stabili e strutturali dei fenomeni criminali

Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini o vuole solo tranquillizzare l’elettorato? Di certo, credere e far credere che la realtà si conformi a quanto previsto in disposizioni di legge, senza valutarne preventivamente gli impatti, sarebbe tra gli atti di maggiore presunzione che un esecutivo possa fare. Ma è proprio ciò che sembra stia facendo quello attuale con l’ultimo pacchetto Sicurezza, che segue solo di pochi mesi

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