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Come proteggere gli attivisti ambientali dagli omicidi mirati

Climate activist Greta Thunberg poses for a photo backdropped by the Ahkka mountain at the world heritage site of the Laponia area in Sapmi, Sweden, on Tuesday July 13, 2021. (Carl-Johan Utsi / TT via AP)
Climate activist Greta Thunberg poses for a photo backdropped by the Ahkka mountain at the world heritage site of the Laponia area in Sapmi, Sweden, on Tuesday July 13, 2021. (Carl-Johan Utsi / TT via AP)
Climate activist Greta Thunberg poses for a photo backdropped by the Ahkka mountain at the world heritage site of the Laponia area in Sapmi, Sweden, on Tuesday July 13, 2021. (Carl-Johan Utsi / TT via AP)
  • Nonostante (o proprio per) la pandemia, il 2020 è stato un anno senza precedenti per gli omicidi mirati contro gli attivisti per l'ambiente in tutto il mondo.
  • Nel 2019 erano state 221 e, da quando è stato siglato l'Accordo di Parigi nel 2015, ogni settimana in media quattro attivisti sono stati uccisi. 
  • Il singolo paese con più morti legati alle cause ambientali invece è la Colombia, con 65 omicidi nel corso dello scorso anno, mentre il Nicaragua è quello con più morti pro capite.

Nonostante (o proprio per) la pandemia, il 2020 è stato un anno senza precedenti per gli omicidi mirati contro gli attivisti per l'ambiente in tutto il mondo. Sono usciti questa settimana i numeri del rapporto annuale prodotto dal 2012 dalla Ong britannica Global Witness e sono sconfortanti: sono state 227 le persone assassinate perché si battevano per cause legate alla protezione dell'ambiente, contro lo sfruttamento fuorilegge di risorse naturali, l'industria del legname, l'estrazione minerar

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