La sentenza pronunciata il 20 febbraio 2026 rappresenta un momento cruciale nel dibattito in corso negli Usa sul riparto di competenze tra Congresso e presidente in materia di commercio estero e, soprattutto, sancisce l’esistenza di limiti all’uso dei poteri presidenziali da parte di Trump
La sentenza pronunciata dalla Corte suprema statunitense il 20 febbraio 2026 rappresenta un momento cruciale nel dibattito in corso negli Usa sul riparto di competenze tra Congresso e presidente in materia di commercio estero e, soprattutto, sancisce l’esistenza di limiti all’uso dei poteri presidenziali da parte di Donald Trump. Il caso nasce a seguito dell’applicazione, da parte del presidente, dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), come base giuridica da questi ritenuta ido


