Con le trattative costantemente in bilico, Muscat gioca un ruolo cruciale nei rapporti con l’Iran. Anche oggi la diplomazia tra i paesi del Golfo è al lavoro: tutto ruota intorno ad un angusto tratto tra la penisola montagnosa di Musandam in acque omanite e l’isoletta di Hormuz in acque iraniane, da sempre viatico del contrabbando. Ebbene: anche con il blocco militare rimane navigabile
Basta osservare una carta navale: nello Stretto di Hormuz il canale navigabile dalle petroliere che richiedono un fondale di almeno 25 metri, è una sottile striscia di mare larga poco più di 25 miglia. Questo tratto di mare tra la penisola montagnosa di Musandam in acque omanite e l’isoletta di Hormuz in acque iraniane è talmente stretto da essere attraversato, in tempi di pace, da centinaia di piccoli dhow, barchini di ogni tipo e grandezza. Un flusso costante di veloci lance cariche di capre,

