i punti salienti del (presunto) accordo

Da Hormuz al nucleare: i vincitori della guerra sono i turbanti di Teheran

Il presunto memorandum è visto in modo assai diverso dall’Iran e dagli Usa. Il che conferma che si tratta di un documento generico, che rinvia lo scioglimento dei nodi più spinosi ai sessanta giorni di tregua successivi. Il punto più significativo sarebbe la riapertura dello Stretto, che solo per l’insipienza americana è finito sotto controllo iraniano. E sull’atomo, si torna agli accordi siglati da Obama

Tronfiamente, più che trionfalmente, Donald Trump annuncia, come di consueto, di aver vinto la guerra e che si è giunti al fatidico momento del deal, l’accordo, con l’Iran. A loro volta, gli iraniani fanno sapere che il memorandum non è ancora stato siglato e, soprattutto, che taluni particolari destinati a sostanziarlo sono ancora all’esame del poliarchico gruppo dirigente. Susseguirsi di smentite e accuse che conferma come la trattativa sia in fase avanzata ma non ancora conclusa. Anche se nem

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