il commento

Dai Maga a Netanyahu: se nessuno si fila più l’imperatore Trump

Il soft power americani è storia remota, in Iran gli Usa non riescono ad uscire dallo stallo, la Groenlandia ha avuto l’appoggio di tutto il mondo libero, le minacce verso Cuba sono rimaste sulla carta, l’Ucraina è finita sullo sfondo: la verità è che la tracotanza degli Usa trumpiani finora non ha portato nessun risultato apprezzabile

Con il crollo del comunismo in Europa e la disintegrazione dell’Unione sovietica, alla metà degli anni Novanta del secolo scorso, gli Stati Uniti d’America si trovarono a essere, scrisse il grande politologo di Harvard Samuel P. Huntington, the lonely superpower. Non l’unica superpotenza, ma la superpotenza solitaria con tutte le opportunità e tutte le responsabilità che ne derivavano. Gli Usa o, meglio, i loro presidenti, non seppero sfruttare l’insperata e inattesa occasione. Avrebbero dovuto,

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