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Difendiamo la polizia dai suoi presunti difensori

La polizia democratica non si difende lasciando che uno dei suoi membri rimanga isolato, insabbiando le indagini sulle inefficienze e gli abusi, esponendo il poliziotto singolo alle luci di telecamera, tirando un corpo intero di professionisti dalla propria parte politica

La polizia democratica è un bene prezioso, in uno stato democratico, un bene che dovrebbe premere a tutti – governo e opposizione, partiti e società civile, a chi si allinea e a chi protesta, a chi anima un centro sociale e a chi vive nei salotti borghesi. Una polizia sottoposta a controllo democratico dall’esterno, con procedure imparziali e garantiste al suo interno, consapevole dei limiti del suo ruolo, è essenziale per il funzionamento di una democrazia. Se lo stato, anche quello democratico

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