Il paradosso italiano è che il primo governo guidato da una donna trova l’accordo sulla legge elettorale cancellando le norme di equilibrio di genere nella rappresentanza. Ma forse non è un paradosso. Del resto, la loro cultura istituzionale (tutto il potere al capo), non può che far strame della rappresentanza e ignorare l’autonomia femminile
La questione di genere agita le acque della discussione sulla legge elettorale targata Meloni. Proposta pessima, che altera la rappresentanza parlamentare fino a consentire un premio che fa arrivare chi vince quasi sulla soglia della maggioranza qualificata, mette in discussione le prerogative del presidente della Repubblica, inserendo l’indicazione del/della premier, cancella nel conteggio dei voti di coalizione le forze minori. Ebbene questa proposta crea malumori tra le donne, anche del centr