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Magnifica humanitas, il pensiero radicale di Leone XIV sulle sfide del presente

L’immagine della città ricorre più volte nella lettera enciclica Magnifica humanitas. La città di Babele, «sostenuta da un’uniformità che elimina la diversità e che, invece della comunione, sceglie l’omologazione», scrive Leone XIV. «Quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a se stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità, ma la dispersione». E la città di Gerusalemme che, quando arri

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