L’immagine della città ricorre più volte nella lettera enciclica Magnifica humanitas. La città di Babele, «sostenuta da un’uniformità che elimina la diversità e che, invece della comunione, sceglie l’omologazione», scrive Leone XIV. «Quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a se stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità, ma la dispersione». E la città di Gerusalemme che, quando arri
Magnifica humanitas, il pensiero radicale di Leone XIV sulle sfide del presente
27 maggio 2026 • 20:22Aggiornato, 27 maggio 2026 • 20:22

