L’analisi

Dall’enciclica del papa al “Cern dell’Ia” di Parisi: l’innovazione si governa con i giovani

Il giorno prima di firmare Magnifica Humanitas, il pontefice si era recato in visita all’università La Sapienza di Roma. «Il futuro è ancora da scrivere e nessuno ve lo può rubare» aveva detto a studenti e studentesse. Nel pomeriggio di quel giorno, a poche centinaia di metri di distanza, nella sede del Cnr, tematiche del tutto analoghe a quelle affrontate dal pontefice venivano articolate in un incontro intitolato “La ricerca e la democrazia nell’epoca delle Big Tech”

Nell’enciclica Magnifica Humanitas, papa Leone XIV, misurandosi con le grandi novità del nostro tempo, ha affrontato la «potenza e la pervasività delle tecnologie emergenti», adottando sin da subito una prospettiva molto concreta. «Un tempo erano soprattutto gli Stati a guidare e indirizzare l’innovazione» si legge nell’introduzione. «Oggi, invece, i principali motori dello sviluppo sono attori privati, spesso transnazionali, dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE