Pasolini aveva compreso che non è più possibile separare i vizi privati e le pubbliche virtù, dal momento che ciò che li unisce e le tiene insieme è una sorta di incontrollabilità del potere, come un demone interiore che nessuno riesce più a tenere a freno
Non credo di essere l’unico che, di fronte a ciò che sta emergendo dalla pubblicazione degli Epstein files, abbia immediatamente pensato a Pier Paolo Pasolini. In quel capolavoro irricevibile di Salò o le cento giornate di Sodoma c’era già tutto. Eppure anche quel film impallidisce di fronte alla realtà che sta emergendo, sembra quasi un documentario per educande. Pasolini aveva compreso che non è più possibile separare i vizi privati e le pubbliche virtù, dal momento che ciò che li unisce e le


