Per capire l’importanza della Liberazione culminata nell’aprile del 1945 il fascismo va preso sul serio. Già nell’immediato dopoguerra l’Italia ha faticato ad articolarne una riflessione collettiva. Ma Mussolini non agì in modo indecifrabile e il regime non fu una dittatura di velluto
A ridosso del suo crollo, nell’estate del 1943, il regime fascista era in guerra da quasi otto anni. Dopo le operazioni belliche in Libia, aveva aggredito l’Etiopia (1935) e la Spagna repubblicana (1936), occupato l’Albania (1939) e attaccato la Francia. Aveva invaso la Grecia (1940), la Jugoslavia (1941), l’Unione Sovietica (1941). La convergenza con la Germania nazista e il Giappone militarista, nonostante i rovesci militari, rimaneva salda. In Italia da oltre due decenni si conduceva un esper

