Per sopire la pericolosa irrequietezza di Netanyahu, il prestigiatore della Casa Bianca ha estratto dal cilindro il coniglio dell’accordo tra Libano e Israele le cui prospettive restano poco incoraggianti
Una compensazione per Israele, furioso per il sì di Trump al memorandum di Islamabad che pone fine, almeno temporaneamente e tra rischiosi colpi di coda, alle ostilità con l’Iran: è questo il nocciolo dell’accordo trilaterale tra Usa, Israele e Libano firmato a Washington. Condizionando la cessazione delle ostilità sul versante iraniano a quelle nel teatro libanese, il memorandum ha recepito il principio dei “fronti convergenti” caro a Teheran: nessuna intesa nel fronte di guerra principale, l’I

