trend demografici e “sviste”

Frenano le migrazioni dal Sud al Nord Italia. E l’Istat non se ne accorge

Il presidente Chelli ha preso sul serio i rilievi di Bonetti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla crisi demografica, ma intanto l’Istituto nazonale di statistica prova a difendere la tesi della «conferma del persistente squilibrio» anche quando i numeri mostrano che qualcosa sta cambiando

È presto per dire che dal Mezzogiorno non si parte più. Ma qualcosa sta cambiando: nel 2025 il saldo migratorio del Sud nei confronti del Centro Nord è stato non solo inferiore a quello dell’anno precedente, ma minore di quello anomalo del 2020, l’anno del lockdown, registrando il valore meno negativo dal 2015. Eppure l’Istat, pur attenta a segnalare ogni variazione dei trend demografici, descrive il fenomeno come «conferma del persistente squilibrio negli scambi migratori interni a favore delle

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