Descalzi ha certificato che Trump e Putin stanno combattendo la stessa guerra con gli stessi obiettivi, cioè tenerci agganciati nella logica dei petrostati. La politica italiana sta mostrando tutta la sua vulnerabilità a causa dei suoi infiniti ritardi in tema di rinnovabili e di costruzione di un sistema energetico moderno e resiliente
Nel giorno in cui la Russia con le elezioni in Ungheria perdeva il suo principale asset europeo, e nel contesto scuola politica della Lega, cioè il partito italiano più vicino alla Russia, il neo confermato amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha infranto definitivamente il tabù sull’energia putiniana, con la proposta di sospendere il bando che scatterà il 1º gennaio sull’importazione di gas russo, come misura tampone all’emergenza energetica nella quale ci hanno precipitato le avvent

