Perché mai il capo del Pentagono dovrebbe essersi appropriato erroneamente delle parole di un personaggio tarantiniano che tratta la morte come una missione divina? Sembra piuttosto in linea con le politiche statunitensi attuali
«Ezechiele 25:17». Basta leggere queste poche parole e la faccia di Samuel L. Jackson appare nella testa di chiunque abbia vissuto su questo pianeta nell’arco degli ultimi trentadue anni. Nel nostro caso poi, la voce è quella di Luca Ward, ma lo sappiamo già che i doppiatori italiani sono i più bravi del mondo, eccetera eccetera. È praticamente impossibile che Pete Hegseth non sapesse che quelli che stava recitando con fervente concitazione bellica durante una preghiera al Pentagono – ah sì, l

