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Il caos aumenta, ma i politici italiani pensano al voto

Energia, industria, difesa, riarmo, sicurezza delle infrastrutture e protezione delle catene di approvvigionamento impongono una politica di lungo periodo. Richiedono compattezza, gerarchie nelle priorità, riformulazione del bilancio dello Stato e una classe dirigente disposta a pagare il costo delle decisioni. Oggi, invece, l’Italia non sembra avere un sistema politico né una leadership all’altezza

La politica italiana si avvia verso mesi difficili con l’aria di chi discute ancora delle formule elettorali mentre cambiano, assai più rapidamente, le condizioni materiali dell’esistenza economica e politica. Per molti anni il Paese ha potuto rinviare le scelte difficili: protetto da una moneta stabile, sostenuto dalla domanda estera, rassicurato da una pax americana considerata irreversibile e da un’energia dai costi sopportabili. Quella stagione è finita. E il problema italiano è che al mutam

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