L’arroganza del presidente, le sue dichiarazioni, debbono preoccupare e spaventare, alimentano un senso di onnipotenza e d’impunità e un’emergenza permanente volta a giustificare la sospensione delle garanzie costituzionali, la radicalizzazione dello scontro con gli altri poteri e l’uso della violenza sul piano interno e internazionale. Altri tre anni così sono inimmaginabili
Intervistato qualche giorno fa dal New York Times, Donald Trump ha sostenuto che vi è una necessità «psicologica» di possedere la Groenlandia. «Il possesso», ha affermato, «ti dà qualcosa che non puoi ottenere con una concessione di uso o un trattato … ti dà cose ed elementi che non puoi ottenere semplicemente firmando un documento». È la stessa intervista nella quale il presidente statunitense ha indicato nella sua «moralità» l’unica costrizione possibile al dispiego globale della impareggiabil


