nel paese delle meraviglie

Il lungo ritorno di Salvini. Ha rispolverato pure la ruspa

In questa estate omerica, risuona di nuovo una parola che sembrava smarrita, forse annebbiata dalla dolce smemoratezza offerta dai Lotofagi, o solo sommersa da altre grida di battaglia (i maranza, il woke, l’Europa). Il vicepremier in versione odissiaca ha anche il suo nuovo epiteto

Comunque la si pensi sull’ultimo film di Nolan, di una cosa bisogna dargli atto. Il nome Ulisse ricopre le pagine culturali dei giornali da settimane, su Rete4 va in onda il muscolosissimo neo-peplum Troy, le isole mediterranee si contendono il primato di meta epica, internet si riscopre culla di filologi. È un’estate omerica, ed è tutto merito suo. Possiamo dunque leggerlo in questa chiave ulisside, il grande ritorno di una parola che sembrava smarrita, o forse solo annebbiata dalla dolce smemo

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