Non è una contingenza recente ma l’esito di un problema strutturale profondo che accompagna il paese almeno dall’inizio degli anni Novanta. Le spiegazioni più ricorrenti – rigidità del mercato del lavoro, pressione fiscale, eccesso di spesa pubblica, dimensione delle imprese – hanno finito per eludere il nodo centrale: l’inadeguatezza del motore produttivo
L’Italia cresce meno di Francia e Germania da oltre trent’anni. Non è una contingenza recente ma l’esito di un problema strutturale profondo che accompagna il paese almeno dall’inizio degli anni Novanta. Le spiegazioni più ricorrenti – rigidità del mercato del lavoro, pressione fiscale, eccesso di spesa pubblica, dimensione delle imprese – hanno finito per eludere il nodo centrale: l’inadeguatezza del motore produttivo. Un primo elemento spesso frainteso riguarda gli investimenti. Contrariamente


